APIS India Onlus
L’APIS di Domenico e Antoinette

L’APIS di Domenico e Antoinette

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Come spesso Domenico amava ricordare l’Apis ha realizzato davvero tantissimi interventi sul suolo indiano, spaziando da nord a sud, da est a ovest in tutto lo stato del Tamil Nadu.

Domenico valutava questo contributo intorno ad un milione di euro… Una cifra imponente realizzata grazie alle centinaia di donazioni di coloro che in modo semplice e modesto, oppure con più decisa capacità di elargizione, hanno sempre creduto e sostenuto la nostra associazione…

E degli effetti pratici di questo donare ci si è sempre resi conto andando in visita in quei luoghi stessi dove fioriscono targhe e iscrizioni di ringraziamento, piccoli monumenti ma ancor di più l’affetto e la accoglienza festosa da parte dei salesiani, dei bambini e degli beneficiari più poveri… Lì dove la memoria storica fa difetto e dove “la mano che ha dato” non ha guardato al quanto e al come, resta sempre l’emozione, l’incredulità per quanto un piccolo gesto a potuto far fruttare.

È mia esperienza personale – e non solo mia – dovuta alla pluriennale frequentazione in terra tamil, trovare ogni volta “qualcosa in più”, qualche luogo che non si conosceva, qualcuno che ti ringrazia, una lapide in più… insomma segni discreti di quanto l’Apis ha fatto per i poveri fino ad oggi. Senza neanche ricordarsi.

Niente a che eccepire se questo elenco che Domenico ha voluto stilare negli ultimi 10 APIS L’APIS di Domenico e Antoinette (1997-2014) tempi, andando a scartabellare tra i Notiziari e verbali, contenga lacune, imprecisioni e certamente anche qualche omissione. Ne sono certa: questo elenco è sempre in difetto… Senza calcolare tutti i contributi che non sono stati nominati per volontà del donatore stesso… E senza considerare le cifre relative ai sostegni a distanza che non venivano specificati nei Notiziari e che negli ultimi anni hanno dato un sostanzioso e progressivo incremento con cifre sempre seguite da tre zeri e che arriva quasi a eguagliare oggi la cifra dei Progetti. Mi piace pensare che lì dove manca la memoria di chi non c’è più e la documentazione cartacea fanno difetto siamo pur sempre di fronte a un mare di bene. Credo che lo stesso Domenico se ne sia meravigliato quando – giunto Lassù – qualcuno che glielo avrà ricordato…

Perché è dall’Amore “donato” che saremo giudicati.