APIS India Onlus
La nuova APIS

La nuova APIS

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Non a tutti è dato di fare grandi cose. Ma noi possiamo fare piccole cose con grande Amore. (Madre Teresa)

La nostra associazione Apis onlus, è nata ufficialmente il 14 maggio 1997. È stata ed è ancora animata, sostenuta e amata da volontari che strappano al loro tempo libero (famiglia e lavoro) un tempo prezioso per dedicarsi agli altri.

Nel tempo, in questi 18 anni trascorsi, nulla è cambiato nello spirito e nella modalità di intendere questa gratuita disponibilità. Un pugno di collaboratori (quantificabili in un massimo di due mani) e otto soci fondatori: ora come allora.

Ma della “vecchia guardia” quella che generosamente, costituì il primo nucleo missionario laico, resta ora solo una testimone, Caterina Spanò Greco che ancora si batte e si spende per l’associazione. Attualmente il consiglio direttivo è formato da: Rossella Antonini, Giuliana Bruschi, Maurizio Di Cecca, Agata Petruccelli, Mara Gostinicchi, Caterina Spanò Greco, Isabella Rimmaudo, Enrico Maria Fondi. Il Presidente è Federica Annibali ci assiste spiritualmente Padre Victor Anthonysami.

Sin dal mese di maggio è entrato a far parte dei soci Lorenzo Catarinella, figlio più maggiore di Domenico e Antoinette. Una speranza e un segno di continuità in seno alla famiglia che l’Apis ha voluto e costituito. E che diventerà una realtà ancora più forte quando si creerà ufficialmente (nel corso del 2015) una sede operativa distaccata a Trieste… Per questo la nuova situazione che dal 12 maggio 2014 si è prospettata con la salita al Cielo del nostro presidente ci deve incoraggiare piuttosto che spaventare.

Certo: nell’umiltà e nello sconforto che la sua perdita ci ha lasciato, qualcosa è cambiato e qualcosa cambierà… Perchè i tempi cambiano e noi dell’Apis non siamo più gli stessi. Il tempo dei pennarelli per scrivere i manifesti, delle tombole di beneficenza, dei fax e dei Notiziari consegnati a mano casa per casa, non esiste più. Ma lo spirito dell’Apis, le finalità, e quel “servire” da laici il Signore attraverso i poveri, quello è restato. Così come il ricordo dei nostri fondatori e dell’esempio adamantino attraverso il quale siamo stati formati.

E negli anni e nella frequentazione “forgiati”, quasi modellati nel nostro voler essere “cristiani”. Per questo continueremo a far funzionare l’Apis. Con il cuore e con le nostre competenze, con l’esperienza e con le professionalità che sono i nostri strumenti quotidiani. Confidando nell’aiuto di Dio che manda avanti i Suoi progetti e su quello dei nostri fondatori che continuano a spingerci e a vegliare su di noi e sulla nostra associazione da Lassù.

E confidando – naturalmente – anche su tutti Voi, che siete il braccio operativo e la possibilità concreta della nostra operosità